martedì 2 febbraio 2016

Violenza sulle Donne - Pozzuoli – Brescia – Catania Centro Anti Violenza Terra Viva: Oggi vi sono ancora Donne vittime di violenza perché “l’anti violenza” è stato trasformato in un business milionario che fa gola a molti.

329 le vittime di violenza, 329 i corpi senza vita, 329 sono le famiglie devastate.

Questo è il numero che oggi purtroppo ci troviamo a gestire e che riguarda vittime innocenti della violenza di genere, pochi però sanno che questi poveri cuori spesso battono nel petto di chi è indiretta vittima dei professionisti dell’anti violenza, che hanno fatto del dolore e della prevenzione della violenza di genere solo un business milionario in una costellazione di appalti pubblici.

Lo dichiara in una nota - l’Ufficio di Presidenza dell’ Associazione Terra Viva Centro Ascolto e Anti Violenza – Siamo vicini alle vittime di questa violenza cieca e inaudita, siamo vicini alle famiglie delle vittime per le quali preghiamo.

Oggi la violenza è divenuto un elemento sempre più emergente nei rapporti conflittuali di coppia, la prevenzione è ancora a livelli infinitamente bassi, poco si riesce a fare realmente.

Purtroppo le donne oggi non sono solo vittime dirette della violenza ma anche vittima di un sistema che ormai si è “ammalato”, il quale non consente a professionisti che fanno vera e volontaria Anti Violenza di operare, si, perché la politica ha creato attorno ai milioni di euro stanziati per l’anti violenza, una serie di incredibili impedimenti e tortuosi percorsi strutturati in bandi pubblici dove alla fine, nella maggior parte dei casi, posso accedere solo soggetti come cooperative con conti in banca con migliaia di euro, oppure veri e propri operatori economici che fanno della prevenzione e della lotta alla violenza di genere solo il proprio business finanziato da succulenti capitolati di bilancio rigorosamente pubblici.

In pratica, si è tradita la legge istitutiva dei Centri Anti Violenza e tutte le leggi inerenti le attività socio assistenziali, le quali individuano come soggetti primari da valorizzare e sostenere economicamente, proprio le o.n.l.u.s. come la nostra e tante altre che ancora oggi hanno fatto della lotta alla violenza di genere una priorità sociale e continuano da sole senza attingere ad alcun fondo pubblico e con professionisti che prestano la loro opera volontariamente, a lavorare per il proprio prossimo cercando di fare prevenzione con i mezzi che hanno.

Solo nel territorio di Napoli Nord, tra la cecità e la sordità degli enti comunali preposti, tra l’ignoranza che spesso è alla base della cultura professionale di operatori degli ambiti territoriali politicizzati e i banchetti di succulenti appalti assegnati ai professionisti del nulla, il nostro ente è riuscito ad assistere otre 120 vittime di violenza di genere nell’ultimo anno e mezzo, con autotassazioni da parte dei soci che superano i 20.000 ventimila euro, cifre queste che hanno consentito la gestione delle attività degli sportelli Anti Violenza.

La violenza non avrà fine fin quando non si fermerà il business milionario degli appalti dell’Anti Violenza che individuano come destinatari dei fondi soggetti economici voluti dai badi politicizzati e che nulla hanno a che fare con lo spirito  del volontariato e il non profit delle leggi inerenti i Centri Anti Violenza.

Rivolgiamo un appello ai responsabili delle Istituzioni e alla Autorità Nazionale Anticorruzione, perché vigili sulla natura dei vincoli presenti negli appalti pubblici che non seguono i principi secondo i quali andrebbero scelti gli operatori dell’Anti Violenza che devono essere destinatari di fondi pubblici.

L'Ufficio di Presidenza

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