mercoledì 20 luglio 2016

QUALIANO - Violenza sulle donne: Il comune ignora l'esistenza di punti di riferimento sul territorio. Questo è oltraggio alle vittime che abbiamo assistito. Le donne vittime di violenza di Qualiano violate ancora una volta per fini politici.

Ente di Promozione Sociale
Associazione Terra Viva - Centro Ascolto e Anti Violenza
Sede legale via Santa Maria a Cubito n.131 Qualiano (NA) cell. 3348082055
e-mail presidente@associazioneterraviva.it e-mail pec - associazioneterraviva@pec.it
P.IVA 08065491212 - C.F. 95211540638



 OGGETTO: Richiesta di delucidazioni in merio a procedure amministrative di assegnazione di beni confiscati alla criminalità.


Al Signor Sindaco del Comune di Qualiano ptp

Al Signor Segretario Comunale di Qualiano
Dr. Alessandro Tafuri E mail segretario.comunale@comune.qualiano.na.it

Al Signor. Presidente del Consiglio Comunale di Qualiano ptp

Al signor. Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Qualiano ptp

Ai Signori Consiglieri Comunali  del Comune di Qualiano


Gruppo Misto: Zara Marianna (capogruppo), Giglio Giovanna;
U.D.C.: Picascia Tommaso (capogruppo), Marrazzo Domenico;
La Rinascita: De Vito Stefano (capogruppo) Margiore Luigi;
P.D.: Liccardo Pasquale (capogruppo);
Qualiano Vive io la difendo: Musella Giuseppe (capogruppo);
Qualiano dei Valori: Fertuso Giuseppe (capogruppo);
Gruppo Misto: Onofaro Salvatore (capogruppo);
Forza Italia: Cacciapuoti Giulio (capogruppo), Palma Giovanni, Apostoli Salvatore, Di Domenico Domenico; 
Fratelli D'Italia: Licciardiello Santolo (capogruppo).

e-mail protocollo.qualiano @asmepec.it



Egregie Eccellenze, nei giorni scorsi il Signor Sindaco e l’Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Qualiano, hanno proceduto all’assegnazione diretta di un bene confiscato alla criminalità.
Dalla predetta Assegnazione gli amministratori sopra citati, ne hanno dato notizia sui media, tramite la pubblicazione di un video da parte di “Il Meridiano news”, all’interno del quale vi è la consegna delle chiavi del bene confiscato ad un Ente ecclesiastico.
Il Sindaco, il quale parla per primo chiarisce che tale assegnazione di immobile confiscato alla criminalità è un segnale forte che va nella direzione della legalità e verso l’assistenza alle donne vittime di violenza”.
Se gli atti amministrativi dall’attuale amministrazione Comunale, siano andati o vadano, veramente, verso il senso della legalità, al riguardo, preferiamo non esprimerci ne entriamo in merito, bensì, lasciamo a voi e al vostro buon senso civico e morale l’onere del giudizio obiettivo, per l’andare verso l’assistenza alle donne vittime di violenza, chiariamo che non è stato mai così.
Scriviamo alle S.V.I. tutte, perché l’intero Consiglio Comunale è stato oggetto del plauso del il primo cittadino, il quale dichiara nel video di parlare a nome dell’intero Consiglio Comunale e testualmente dichiara “io devo fare un plauso all’intero Consiglio Comunale all’intera Giunta perché questa decisione che è rappresentata in questo momento da me è una decisione voluta da tutti quanti e supportata dall’Assessore alle Pari Opportunità che è appunto la Dott.ssa Biancaccio che sta qua .
Il nostro caro Sindaco, dialetticamente abile e intellettualmente acuto e insostituibile, continua il sua discorso dichiarando,  “quindi sono sicuro che le donne vittime della violenza con questa casa che andrai a costruire avranno un punto di accoglienza certo concreto e ben gestito da te” .
Che dire, eravamo sicuri che aver sostenuto oltre 160 vittime di violenza sul territorio di Qualiano in completa assenza di attenzione e soldi dell’Ente Comunale, avere ottenuto accreditamenti ad Università e albi di Assistenti Sociali, in un certo senso ci avesse fatto emergere come riferimento su questo territorio, perlomeno facendoci essere un punto di riferimento CERTO CONCRETO E BEN GESTITO.
Probabilmente abbiamo peccato di presunzione, perdonateci.
Continuando a guardare il video abbiamo sperato che quanto meno l’Assessore alle Pari Opportunità si accorgesse delle tante donne che operano in questa associazione e di quelle che abbiamo assistito, e che ci desse l’effettiva “opportunità” di non essere discriminate.
Purtroppo anche l’Assessore Biancaccio, anch’essa con estro linguistico fuori del comune, invece dichiarava, “noi abbiamo iniziato una battaglia culturale  a Qualiano per quanto riguarda porre proprio l’accento  sulla…..(non comprensibile)… sulle donne vittime di violenza” .
Che dire, INCREDIBILE, non l’abbiamo mai vista ne sentita.
Ma l’Assessore continua e dichiara anche, “grazie a lei e all’Istituzione Comunale riusciamo a dare una risposta concreta a quelle che sono…. Mmmmm… il desiderio di protezione in primo luogo” .
Poi si gira verso la telecamera che la inquadra eh, come direbbe un professionista, con voce e sguardo che sfonda l’obbiettivo, proferisce testuali parole, “un punto di riferimento sul territorio per le donne che effettivamente subiscono questa violenza, per questo grazie e sperando che veramente questo sia un progetto che possa diventare sempre di più un punto di riferimento territoriale”.
Dalla nascita dell’Associazione Terra Viva, abbiamo assistito e subito una serie di atti discriminatori e un disinteresse istituzionale per le vittime di violenza di genere e assistita, da rasentare l’orrido.
Ma tutto sommato pensavamo di aver visto e sentito di tutto, però a causa di questo video ci siamo dovuti ricredere.
Come risaputo da tutti i cittadini di Qualiano, sul territorio esiste una realtà anti violenza dall’01 giugno 2014, in principio è stata accolta con grande plauso dall’Amministrazione Comunale con addirittura una sede all’interno della Casa Comunale e un disciplinare di incarico voluto dall’amministrazione, poi quando l’amministrazione ebbe prova della nostra serietà, moralità e incorruttibilità, decise di interrompere la collaborazione.
L’Associazione Terra Viva è una Associazione di Promozione Sociale con:
·         Accreditato presso l’agenzia delle entrate sezione di Napoli al N.276;
·         richiesta di iscrizione all’interno del Registro Regionale degli Enti di Promozione Sociale;
·         Accreditata presso l’Albo degli Assistenti Sociali della Campania come Organizzazione Anti Violenza a tutela delle donne maltrattate;
·         Accreditata presso l’Università di Napoli Federico II come Organizzazione Anti Violenza a tutela delle donne maltrattate;
·         Riconosciuta come parte civile e Organizzazione Anti Violenza a tutela delle donne maltrattate, in molteplici procedimenti penali nei confronti di autori di violenza di genere pendenti e conclusisi presso il Tribunale di Napoli Nord Aversa.
E tanto altro ancora che evitiamo di elencarvi, perché tanto non basterebbe mai a far si di essere riconosciuti da chi non vuole vedere.
Oggi però malgrado ciò,  siamo costretti a scrivere questa comunicazione, la motivazione non risiede nel sostenere un riconoscimento morale al quale non aspiriamo, ne tanto meno solo comunicare la mera violazione di una norma amministrativa, perché per quello ci sono i tribunali amministrativi, ma bensì la nostra comunicazione diviene doverosa per tutelare difronte alla comunità di Qualiano, l’operato di professionisti, circa 70, tra Assistenti Sociali, Avvocati, Psicologi, Criminologi, Psicoterapeuti, Sociologhi e tanti volontari.
Questi angeli, volontariamente e rimettendoci tanti soldi di tasca, nel corso di questi anni si sono avvicendati per assistere in maniera gratuita, indigenti affamati, donne vittime di violenza, bambini poveri, persone di Qualiano che in questi professionisti hanno trovato fonte di rinnovo e rinascita.
Tanti i volti disperati e le persone alle quali queste donne angeli volontari, hanno restituito un sorriso, hanno accudito, hanno sfamato, hanno aiutato.
Ma la ragione più grande è l’oltraggio insopportabile subito dalle parole degli amministratori locali, attraverso il video divulgato pubblicamente, parole che negano la sofferenza di oltre 160 vittime di violenza di genere trattate e assistite al Centro Terra Viva di via Santa Maria a Cubito di Qualiano, nella più grande desolazione e abbandono istituzionale.
Non permettiamo a nessuna carica istituzionale di oltraggiare le vittime della violenza ne tanto meno negare la loro esistenza per fini politici o propagandistici.
A voi tutti chiediamo una presa di coscienza di quanto questo queste vittime oltraggiate hanno subito con la negazione della loro esistenza da parte del primo cittadino e dell’Assessore che parlano nel video.
Noi non permettiamo a chi è sordo e cieco difronte alla violenza di genere di infliggere nuovo oltraggio e tortura a chi ne è vittima, noi non permettiamo che la mancanza di moralità e di legalità e necessità di propaganda sia strumento di ulteriore tortura.
Dalla parte della legalità, cosa significa, la legge non è solo una parola che può essere violentata da chi ha cariche istituzionali, le regole non sono uno spot politico, la mancanza di legalità, la violenza di genere e assistita, sono delle piaghe della società, oltre 160 vittime di violenza sono state denigrate e ignorate selvaggiamente dalle parole di chi ma, e ribadiamo mai ha mostrato sensibilità e attenzione verso il fenomeno.
Le cose vere sono vere, le persone cambiano, le persone non sono sempre le stesse, ma migliorano, dove non c’è legge e moralità non c’è neanche libertà.
Ci appelliamo alla legalità e alla moralità che ancora regna il questo Consiglio Comunale e a quanti di voi hanno a cuore la tutela delle donne vittime di violenza, a finche tale oltraggio a chi sofferto le violenze e a chi si è adoperato caritatevolmente, sia chiarito pubblicamente.
Chiediamo che il lavoro volontario di decine e decine di professionisti e le vittime di violenza assistite dall’Associazione Terra Viva, sia difeso e dichiarato in questa sede istituzionale, quale valore aggiunto alla collettività di Qualiano, chiediamo che ciò sia dichiarato in Consiglio Comunate perché è l’organo e il luogo che più rappresenta la comunità ed è il luogo dove deve regnare la difesa del cittadino, la Legalità e la Moralità.
Al riguardo dell’ennesimo iter amministrativo violato, cioè quello del criterio di assegnazione del bene confiscato senza il minimo rispetto dei principi di trasparenza, adeguata pubblicità e parità di trattamento, previsti dalla vigente normativa, richiediamo alle S.V.I. che vengano adottate le procedure di annullamento dell’iter avviato e il bene, cosi come previsto sia oggetto di bando pubblico al fine di dare possibilità a chi ha diritto giuridico, di concorrere per l’assegnazione.
Certi della Legalità e della moralità che è prerogativa nell’azione amministrativa e politica delle S.V.I., rimaniamo in attesa dei chiarimenti richiesti.

Ufficio di Presidenza.
Qualiano, 19 luglio 2016.
                                                                                
Si autorizza la trasmissione via e-mail pec associazioneterraviva@pec.it

                                                                                      
                                                                                     

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