mercoledì 22 marzo 2017

21 Marzo 2017 XXII Qualiano Giornata della Memoria e dell'Impegno in Ricordo delle Vittime Innocenti delle Mafie

Oggi, come è avvenuto in centinaia di piazze d'Italia, ci siamo ritrovati in Piazza Fratelli Rosselli a Qualiano nel territorio di Napoli nord, territorio spesso tristemente famoso per essere all'interno della così detta terra dei fuochi.
Si è dato vita ad una manifestazione per la Giornata della Memoria e dell'Impegno in Ricordo delle Vittime Innocenti delle Mafie, promossa dall'Associazione Libera Nomi e Numeri Contro le Mafie, di Don Luigi Ciotti, il quale proprio in queste ore antecedenti la grande manifestazione che si è tenuta a Locri in Calabria, ha ricevuto infami intimidazioni e offese, da chi in quella terra ha seminato solo morte e devastazione.
Con lo stesso spirito che proprio Don Luigi Ciotti ci ha comunicato in una lettera all'atto della nostra ammissione nel circuito di Libera, ci siamo adoperati per intraprendere una manifestazione anche a Qualiano, terra martoriata dall'abbandono sociale e spesso dalla corruzione e criminalità organizzata.
Abbiamo dato vita alla lettura dei nomi che fanno parte di quella lunghissima lista di vittime innocenti della criminalità, in tanti si sono alternati nella lettura, per l'occasione ha aperto la manifestazione la Presidente dell'Associazione Terra Viva, la Dott.ssa Maria Massaro, la quale ha letto un passo proprio della lettera che Don Luigi Ciotti ha inviato come indirizzo e benvenuto all'interno del circuito di Libera.
La Vice Presidente dell’Associazione Terra Viva, la Dot.ssa Letizia Di Lauro, ha incitato alla mobilitazione delle persone ma di più delle coscienze di tutti,  ricordando il fatto che nessuno può rimanere immobile dinanzi alla corruzione e che la prima mafia si annida nell'indifferenza.
Nessuno può e deve dimenticare ogni vittima innocente che in questi anni è caduta sotto l'azione devastante di tutte le mafie, per l'occasione ha preso parte alla manifestazione aprendo e chiudendo la lettura dell'elenco dei nomi, anche Salvatore De Maio, Vice Brigadiere dell'Arma dei Carabinieri, il quale proprio negli anni a cavallo delle stragi prestava servizio a Palermo, durante la sua permanenza a Palermo ha partecipato a operazioni ed indagini che molto spesso hanno riguardato autori e mandanti degli omicidi di molti dei presenti all'interno della lista letta in questa giornata.

Infatti De Maio tra le tante indagini a contrasto della criminalità organizzata a Palermo, ha lavorato anche all’Operazione “ANDREA”, alla quale De Maio diede quel nome perché derivante proprio dal nome della piccola vittima di cosa nostra, Andrea Savoca di 4 anni che fu ucciso nel luglio del 1991 da sicari della mafia, assieme al padre, Giuseppe Savoca.
Le attività di indagine di questa operazione terminata nel 1998, alle quali prese parte De Maio, permisero all’Autorità Giudiziaria della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo,  l’emissione di ordinanze di custodia cautelare in carcere per mandanti ed esecutori dell’orrendo delitto del piccolo Andrea Savoca, vittima innocente.
Come esecutori materiali, l’indagine identifico Madonia Salvatore e Salerno Pietro, come mandanti, la cupola di cosa nostra, Salvatore Riina, Brusca Giovanni, Aglieri Pietro, Cangemi Salvatore, Greco Carlo e tanti altri, finalmente dando un nome ed un cognome agli autori e ordinanti dell’infame delitto, restituendo giustizia al picco Andrea Savoca, presente nell’elenco delle vittime innocenti, letto proprio oggi.
De Maio assieme agli altri componenti dell’Associazione Terra Viva è uno dei promotori della odierna manifestazione, anche perché lui stesso nel 2004 a Palermo scampò ad un agguato armato da parte di appartenenti alla criminalità organizzata, per questo, successivamente trasferito per motivi di sicurezza dall’Arma dei Carabinieri.

Alla lettura del lungo elenco si sono alternati numerosi operatori dell'Associazione Terra Viva e cittadini di Qualiano, altri hanno assistito alla lettura e alla cerimonia in ricordo di tutte le vittime innocenti.
Durante la manifestazione è stato ricordato nel particolare anche il lungo periodo di prigionia al quale fu sottoposto un’altra giovane vittima innocente della mafia, un altro bambino, Giuseppe Di Matteo, imprigionato per oltre 750 giorni ed in fine ucciso e sciolto nell’acido dai fratelli Busca.
Per tutto il 1994 il bambino fu spostato in varie prigioni del trapanese e dell'agrigentino (per lo più masserie o edifici disabitati) e nell'estate 1995 fu rinchiuso in un vano sotto il pavimento in una sorta di casolare-bunker costruito nelle campagne di San Giuseppe Jato, dove rimase per 180 giorni fino alla sua uccisione.

Lunga e penosa è la lista degli innocenti assassinati dalle mafie, impronunciabili sono gli orrori commessi dalla camorra, dalle mafie.
Da oggi, 21 marzo 2017, grazie  Terra Viva e all’Associazione Libera nomi e numeri contro le mafie, anche la città di Qualiano conosce i nomi degli innocenti elencati a voce alta dai suoi cittadini, in memoria e come sprone ai cittadini onesti di 
denunciare sempre e comunque ogni forma di corruzione e criminalità.


VIDEO DELLA LETTURA DELL'ELENCO DELLE VITTIME INNOCENTI 
DELLE MAFIE


Fonte articolo, Il Punto Magazine
http://puntomagazine.it/areanord/qualiano/13-news/9998-qualiano-in-piazza-rosselli-letti-i-nomi-delle-vittime-innocenti-della-mafia.html




























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