lunedì 23 ottobre 2017

Violenza sulle Donne: Marano di Napoli distruzione sportello anti violenza Associazione Frida Kahlo – velocizzare assegnazione fondi Regionali -

Nei giorni scorsi si è consumato il grave danneggiamento e devastazione dello sportello ascolto per la violenza sulle donne di Marano (NA) in Torre Caracciolo denominato  “Le porte di Frida”, il quale è gestito dall’Associazione Frida Kahlo, ma come dicono le operatrici di quello sportello e la loro Presidente Stefania Fanelli, non sarà questo a fermarle – lo dichiara la Presidente del centro anti violenza Terra Viva
Da sempre con l’Associazione Frida Kahlo abbiamo stretto un fortissimo legame fatto di collaborazione e interazione, tanto che la stessa Associazione oggi, ospita uno degli sportelli anti violenza del centro Terra Viva, questo ulteriore atto vandalico è di una gravità inaudita perché colpisce una Associazione presente fattivamente sul territorio di Marano e che contrasto realmente la violenza di genere e assistita.
A comprova della fondamentale incisività dell’azione di prevenzione e repressione della violenza di genere e assistita messa in atto da tutto lo staff dallo sportello “Le porte di Frida” che opera su Marano, è la recente attività portata a termine dal predetto sportello e del Centro anti violenza Terra Viva.
L’azione in questione ha permesso di salvare una donna e le sue due figlie di cui una minore, dalle violenze ripetute del proprio coniuge, il quale grazie proprio all’azione del centro anti violenza Terra Viva e lo sportello dell’Associazione Frida Kahlo e all’assistenza legale fornita dall’Avvocato Biagio Borretti legale del centro anti violenza, è stato condannato all’allontanamento della casa coniugale e a versare alle vittime una somma per il loro mantenimento, così come disposto dal comma 3° dell’art. 282 bis del c.p.p.

Proprio alla luce di una così insostituibile azione sul territorio di Marano da parte dello sportello “Le porte di Frida”, auspichiamo che i fondi regionali destinati all’antiviolenza siano presto stanziati, in modo da soccorrere queste piccole realtà che sono l’ancora di salvezza di tante donne e minori vittime di violenza e violenza assistita.  

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