venerdì 5 gennaio 2018

Marano di Napoli: caso di violenza sessuale.

In relazione agli avvenimenti violenti verificatisi su Marano di Napoli nei confronti di una giovane ragazza da parte del cugino, il - Centro Antiviolenza Terra Viva - chiarisce che statisticamente la maggior parte delle violenze sessuali, sono perpetrate dagli abusanti proprio nei confronti di persone con le quali hanno sviluppato un rapporto di amicizia oppure hanno in essere un rapporto di parentela, per questo troppo spesso, come ci insegnano anche le cronache, le violenze avvengono proprio nel ristretto ambito familiare.
L’abusante sfrutta la fiducia che la propria vittima nutre nei suoi confronti, la vittima si trova così catapultata in un inconsapevole stato di vulnerabilità perché il rapporto di fiducia è consolidato proprio da un legame di parentela e/o da un legame amicale molto stretti basati sulla fiducia coltivata dall’abusante per lungo tempo.
Per tanto, molto spesso la vittima non si rende neanche conto del pericolo che in quel momento corre, confondendo gestualità e parole dell’abusante, che messi in atto da un estraneo sarebbero giudicati “eccessivi”, solo come un comportamento eccentrico momentaneo, certa che costui mai compierebbe un atto di violenza e/o abuso nei propri confronti.
Nel caso in questione il Centro Antiviolenza Terra Viva, tramite i propri esperti, Psicologi, Assistenti Sociali e Criminologi, ha accertato l’assoluta compatibilità tra lo stato emotivo  generale della giovane vittima e il racconto delle violenze subite, ritenendolo assolutamente attendibile e coerente.

La giovane ha immediatamente ricevuto assistenza psicologica, legale e socioassistenziale, questo Centro, vista la particolare delicatezza del caso e in considerazione anche della condizione emotiva che una famiglia affronta in un tale dramma, pur essendo consapevole del diritto all’informazione, ritiene che in questo particolare momento, l’eccessiva attenzione che i media hanno indirizzato su questa particolare vicenda, è senza dubbio fonte di ulteriore motivo di sofferenza per la vittima e per i nuclei familiari coinvolti, per tanto, fa appello agli organi di stampa affinché sia applicata una maggiore sensibilità e riserbo su tutta la vicenda.

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